I PEZO: Giro del lago in senso orario — una notte da ricordare

C’è qualcosa di speciale nel montare in sella quando il sole è già tramontato da ore.
Il Benaco sa custodire i suoi segreti meglio di chiunque altro. Di giorno si lascia guardare, ammirare, fotografare da migliaia di sguardi. Ma è di notte — quando le rive si svuotano e l’acqua smette di riflettere il trambusto del mondo — che lo specchio più antico d’Italia rivela la sua anima vera.
E quella sera, eravamo noi ad avere il privilegio di vederla.

Il Road Captain Marco C., il suo Team ed i Safety, hanno organizzato qualcosa di diverso: un giro completo del lago di Garda in senso orario, in notturna, con partenza da Pacengo, per vivere lo specchio d’acqua più grande d’Italia nella sua veste più intima e silenziosa.

Eravamo quasi una ventina di moto. Il rombo dei motori spezzava il silenzio della notte, rimbalzando tra le facciate dei borghi addormentati e la superficie piatta del lago. La prima sosta ci ha accolti a Toscolano Maderno, dove abbiamo spento i motori un momento e lasciato che la notte parlasse da sola.

“Nelle ore tarde, le luci dei paesi sulla sponda opposta sembravano galleggiare sull’acqua, riflesse insieme alla luna in uno specchio perfetto.”

Proseguendo verso nord, dove le montagne scendono a picco sull’acqua e le gallerie che ci interrompevano la veduta del lago, si arriva a Riva del Garda che ci aspettava con le sue vie deserte e il lungolago illuminato di un azzurro pallido — una cartolina che nessun turista di giorno riesce a portarsi a casa.
Seconda sosta, qualche parola scambiata sottovoce, la ricerca di un caffè e poi di nuovo in sella.

Il rientro verso Garda ha chiuso il cerchio nel senso più pieno: quello del lago percorso tutto attorno, quello della serata condivisa, quello di una comunità di motociclisti che si ritrova non solo per guidare ma per vivere qualcosa insieme che le parole non riescono ancora a nominare

✨ Un applauso speciale va a una coppia che per essere con noi ha percorso un bel po’ di strada in più: son partiti da Occhiobello (Ro), un bel po’ di chilometri prima di raggiungere il punto di partenza sul Benaco. Una dedizione che dice tutto sulla passione che ci muove.

La strada chiama ancora.
Finché ci sono ruote, ci sono storie!   
Voyager