La prima uscita in gruppo dell’anno regala già storie da raccontare
Si dice che la prima uscita dell’anno dia il tono a tutta la stagione. Se è così, il 2026 si preannuncia semplicemente spettacolare.
La classica Open Season del Moto Club I Pezo è andata in scena con tutto quello che una giornata in moto dovrebbe avere: compagnia, paesaggio, convivialità, caffè e — perché no — un bel acquazzone a fare da condimento.
Una carovana di tutto rispetto
Trentotto moto. Trentotto. Non è un numero da poco per la prima uscita dell’anno. Ai fedeli Soci del Moto Club si sono aggregati numerosi simpatizzanti, a riprova che il richiamo delle due ruote — e di una buona compagnia — è praticamente irresistibile. La meta era Comacchio, la splendida città dei canali in provincia di Ferrara, e già dall’inizio si respirava quell’aria di festa che solo il primo raduno stagionale sa regalare.
Il viaggio, con le dovute pause
Perché una gita in moto non è solo la destinazione: è tutto quello che succede in mezzo. E in mezzo, per fortuna, c’era una sosta caffè con tanto di brioches — perché affrontare le strade ferraresi a stomaco vuoto sarebbe stato un crimine contro l’umanità. Arrivati a Comacchio, la cittadina ha fatto la sua parte: canali, ponti e quell’atmosfera unica che la rende una piccola Venezia del Delta. Dopo la visita, tutti a tavola in un ristorante nei dintorni, dove il gruppo ha continuato a chiacchierare con quella cordialità genuina che si costruisce solo chilometro dopo chilometro.
L’acquazzone, ospite non invitato (ma previsto)
“Le tute antipioggia erano già indossate prima di avviarci per il ritorno — come se qualcuno avesse avuto il sentore di quello che stava per arrivare.”
Come da copione meteorologico tutto italiano, il cielo ha deciso di partecipare anche lui alla festa — a modo suo. Un acquazzone improvviso ha spinto l’intera carovana a cercare rifugio sotto le pensiline di un distributore, trasformando il piazzale in un simpatico bivacco su due ruote. Poi una pioggerellina leggera, poi ancora qualche goccia, e infine — finalmente — un sole splendido a illuminare gli ultimi chilometri. Con tanto di sosta intermedia per sgranchirsi le gambe e, naturalmente, un altro caffè. Perché non si torna mai a casa senza l’ultimo caffè.
Ordine, sicurezza e grande spirito di squadra
Una nota di merito va a tutti i partecipanti: nonostante il numero considerevole di moto, il gruppo ha viaggiato compatto e rispettoso delle regole della strada. Nessuna improvvisazione, nessun colpo di testa — solo motociclisti consapevoli che sanno che la sicurezza in gruppo è una responsabilità condivisa. Un bello spettacolo da vedere e, soprattutto, da vivere dall’interno.
Un grazie speciale va a…
Al nostro Tesoriere, il mitico DON, per aver organizzato una giornata praticamente perfetta — acquazzone escluso, ma quello è colpa della natura. E alle staffette, che ci hanno guidato con precisione e hanno permesso a tutti di viaggiare in piena sicurezza. Senza di loro, trentotto moto sarebbero solo trentotto moto. Con loro, sono una squadra. E perchè non menzionare anche ultima ‘ruota del carro’: Giancarlo… con Te non si perde nessuno 😆
La stagione è aperta, e che stagione si prospetta!!!
Arrivederci alla prossima uscita — e sì, le tute antipioggia teniamole sempre a portata di mano.
Voyager