Ci sono viaggi che si ricordano per le strade percorse… e altri che restano dentro per ciò che riescono a trasmetterti.
Il tour organizzato dal Motoclub I PEZO verso la Madonna della Corona è stato proprio questo: una giornata capace di unire amicizia, passione per le moto e spiritualità, in uno scenario che sembra sospeso tra terra e cielo.

La partenza è stata accompagnata da un sole splendente, di quelli che rendono ogni curva più bella e ogni chilometro più leggero. Le moto scorrevano in gruppo, unite dal rombo dei motori e da quella complicità che solo chi viaggia insieme sa creare. I safety, che ci fanno viaggiare in sicurezza, sono sempre da ringraziare per il prezioso ‘lavoro’ che fanno.

Poi, all’improvviso, la visione.
La Madonna della Corona appare così: quasi senza avvisare, incastonata nella roccia viva, aggrappata alla montagna come un miracolo scolpito nella pietra. Un luogo mistico, silenzioso, potente. La si vede solo quando si arriva sotto alla scalinata, ma per raggiungerla bisogna arrivare a piedi e questo rende tutto ancora più intenso. Ogni passo lungo il percorso sembrava avvicinarci non solo alla chiesa, ma anche a qualcosa di più profondo.

La roccia avvolge la struttura come un abbraccio antico ed entrare nel Santuario è stato emozionante ed anche interessante perchè il Rettore Don Martino Signoretto stava raccontando la storia del Santuario.
Un racconto fatto con voce coinvolgente ed anche di aneddoti che evidenziava quanto il luogo riusciva a trasmettere la sensazione di sacro ed autentico.
Durante la messa, i Don ha coinvolto il nostro “Don” per una lettura, che ha dato ancora più significato alla giornata.
Le sue parole semplici ma sincere hanno toccato tutti noi, parlando di viaggio, fede e del valore dello stare insieme.
Don Martino è poi venuto a portare una benedizione alle nostre moto e in ciascuno di noi, si è creato un momento difficile da dimenticare: un istante vero, sentito, che ha unito ancora di più il gruppo.

Dopo le emozioni del santuario, la giornata è proseguita all’Hotel Speranza, dove ci aspettava un’accoglienza calorosa e un servizio impeccabile.
Sistemati in un caratteristico grottino, abbiamo pranzato tra buon cibo, racconti, battute e risate.
Era uno di quei momenti semplici che diventano preziosi proprio perché condivisi con le persone giuste.

Ma le sorprese non erano finite.
Seguendo il consiglio ricevuto al ristorante da Enrico, prezioso ‘cerimoniere’ dell’Hotel Speranza, abbiamo imboccato un sentiero panoramico che conduceva a un punto da cui osservare il santuario, dall’alto, nella sua interezza. E lì lo spettacolo si è mostrato davvero in tutta la sua grandezza: la chiesa incastonata nella parete rocciosa, con un po’ di verde sulla parte bassa ed alta del Santuario e dalla luce del pomeriggio, sembrava irreale. Un’immagine capace di lasciare tutti in silenzio, con gli occhi pieni di meraviglia.
Foto di gruppo e tanti WOW!

È stata molto più di una semplice uscita in moto.
È stata una giornata fatta di amicizia, emozioni autentiche, spiritualità e libertà.
Una di quelle esperienze che ti fanno tornare a casa stanco ma felice, con il cuore pieno e la voglia di ripartire ancora insieme.

Voyager

P.S.: 🙏  grazie all’ospitalità della fam.Battisti, che a permesso agli amici, che non avevano altri impegni, di ritrovarci a fine giornata per una bicchierata …rilassante 

Ascolta un po’ musica mentre ti guardi le foto…