I PEZO alla XXXII Motoconcentrazione di Bovolone

C’è una mattina all’anno in cui il rumore dei motori si mescola all’odore della polenta e della renga, e sai già che sarà una giornata da ricordare.
Anche quest’anno I PEZO erano lì, alla trentaduesima Motoconcentrazione di Bovolone, l’appuntamento fisso organizzato dal Gss Casella insieme ai Centauri Del Leone.

Più di 200 moto e scooter — nessuna esclusa, dalla più nuova alla più vissuta — si sono radunate in una giornata che il sole ha deciso di rendere perfetta. L’accoglienza alla Casella ha dato subito il tono: colazione in piedi, conviviale e genuina, con polenta, renga, pancetta e salame.
Il tipo di inizio che mette tutti di buonumore.

A metà mattina la carovana si è messa in moto, scortata dalla polizia locale, e ha attraversato il centro di Bovolone prima di puntare verso Cerea, Sanguinetto e infine Concamarise. Qui, nel giardino della Corte Trivelli Pompei — una residenza rurale del Seicento ferma nel tempo — i piloti hanno fatto sosta per rifiatare.
Bocconcini con salumi, verdure di stagione, pesce fritto e un goccio di quello buono, immersi nel verde e con gli occhi che giravano tra i saloni della barchessa perfettamente conservati. Non male come pausa.

Ma I PEZO non erano lì solo per godersi il giro. Come sempre, hanno lavorato: presidiare gli incroci più critici, bloccare il traffico nei punti giusti, fare in modo che la carovana scorresse senza intoppi. Grazie a loro, tutto è filato liscio, nei tempi e senza imprevisti. Un contributo silenzioso ma fondamentale, come spesso accade con chi sa fare le cose per bene.

Il ritorno alla Casella ha portato con sé il pranzo — un menù preparato dai volontari del centro che non ha deluso nessuno: risotto, brasato con polenta e patatine, sbrisolona e gelato finale. Il genere di tavola che non lascia spazio ai rimpianti.

Le premiazioni finali hanno riservato qualche sorpresa. Il motociclista più giovane della giornata? 15 anni.
Il più anziano? Un ragguardevole 91enne.
E il gruppo più numeroso? I PEZOOOOOO — con tanto di applausi.
Il PREZ ha ritirato il premio, un orologio da parete costruito a mano dai ragazzi della cooperativa Emmanuel di Bovolone: un oggetto semplice e bello, che racconta una storia.

La giornata si è chiusa come si deve, col bicchiere della staffa e l’arrivederci all’anno prossimo.
Nel bagaglio, oltre ai ricordi, la certezza che certe cose vale la pena fare — e rifare — ogni anno.

Voyager

Ascolta un po’ musica mentre ti guardi le foto…